lunedì 2 luglio 2012

CREDO IN TE ANIMA MIA



CREDO IN TE ANIMA MIA

Questa poesia di Witman, poeta americano, non è solo una poesia d’amore…
ma molto di più… è  riconosciuta come una di quelle poesie sublimi…
che ci fa "conoscere" quello che la quotidianità e chiuse visioni secolari…
 non ci consentono spesso di vedere e sentire…
L’idea che emerge in modo forte e chiaro… nella visione di questo poeta…
è che il piacere fisico non è un complemento bensì un elemento essenziale dell’amore…
e che accanto ed insieme al vero sentimento d’amore ci consente di  giungere all’estasi divina.
 L’eros quindi assume anch’esso una sacralità che è stata negata per millenni
dai fondamentalismi religiosi…
che hanno in pratica…
staccato l’anima dal corpo…
demonizzando quest’ultimo ed impedendo emozioni e vibrazioni di luce…

In tal senso anche la poesia Sufi d’amore fu combattuta all’interno della sua religione.

Certo questo autore americano dell’ottocento ci offre in modo libero e direi moderno in ambiente naturalistico…
versi densi di grande sensualità e sessualità…
 
Walt Whitman

Credo in te, anima mia,
l’altro che io sono non deve umiliarsi di fronte a te,
 e tu non devi umiliarti di fronte a lui.
 Ozia con me sull’erba,
libera la tua gola da ogni impedimento,
 né parole, né musica o rima voglio,
 né consuetudini né discorsi,
neppure i migliori, soltanto la tua calma voce bivalve,
 il suo mormorio mi piace.
Penso a come una volta giacemmo,
 un trasparente mattino d’estate,
come tu posasti la tua testa
di per traverso sul mio fianco
ti voltasti dolcemente verso di me,
 e apristi la camicia sul mio petto,
e tuffasti la tua lingua sino al mio cuore snudato,
 e ti stendesti sino a sentire la mia barba,
 ti stendesti sino a prendere i miei piedi.
 Veloce si alzò in me
e si diffuse intorno a me la pace e la conoscenza
che va oltre ogni argomento terreno,
io conosco che la mano di Dio è la promessa della mia,
 e io conosco che lo spirito di Dio
 è il fratello del mio,
e che tutti gli uomini mai venuti alla luce
sono miei fratelli e le donne sorelle ed amanti,
 e che il fasciame della creazione è amore,
 e che infinite sono le foglie rigide o languenti nei campi,
 e le formiche brune nelle piccole tane sotto di loro,
 e le incrostazioni muschiose del corroso recinto,
pietre ammucchiate, sambuco, verbasco ed elleboro.












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